Venerdì pomeriggio sono stata nel Sahara.
Beh, solo alle porte del Sahara: nel nostro bellissimo seppur breve viaggio in Tunisia abbiamo incluso un giro sul dromedario sulle dune di sabbia.
Certo, la cosa era molto "turistica": ti fanno mettere addosso una specie di tenuta da tunisino sahariano... e tutti attorno sono vestiti come te e stanno facendo la stessa cosa... ma sulla groppa del dromedario, cammina cammina, si arriva a un certo punto in cui il dromedario sa automaticamente che deve fermarsi (come fa a saperlo? forse perchè tutti gli altri lì attorno sono fermi?).... la guida ti fa scendere e ti fa cenno di seguirla... e si cammina sulle dune.. che strana sensazione... e ti porta in un punto, sulla cresta di una duna, davanti la quale non vedi più nessun turista .. e ti dice "Sahara"....
E tu guardi davanti a te.
E cosa vedi?
L'infinito.
Dune e dune di sabbia, sotto un cielo azzurro, tutte uguali eppure tutte diverse... come le onde del mare!
Ed è inevitabile chiedersi "ma dove finisce? ma quanto è grande?"
...
Dopo questa contemplazione, lo sguardo si ferma sul ragazzo tunisino che ti ha accompagnato fin lì, guidando i dromedari.
Lui qui è di casa.
Cosa penserà guardando l'infinito?
Questo deserto così bello da contemplare... gli sta forse limitando la vita?
Quali possibilità ha? Cosa farà da grande? Avrà studiato? Fino a che età?
Sarà sempre "finito", "delimitato" da questo infinito?
...
Strano è... soprattutto pensando a noi, che nella nostra vita di tutti i giorni abbiamo lo sguardo che difficilmente spazia oltre un paio di metri... lo sguardo delimitato tutto il giorno dalla barriera del monitor... eppure abbiamo possibilità potenzialmente infinite.
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Il giorno dopo siamo stati a Chott El-Jerid, un immenso deserto salato.
Anche lì.. ti guardi attorno.. e vedi questa distesa piatta che prosegue fino all'orizzonte... fino all'Algeria ci dicono.
Lo sguardo si perde, tra le piccole sfumature di colore... un paesaggio così è veramente unico...
E subito dopo ti imbatti in un omino... che ha qui una specie di bancarella all'aperto, che cerca di venderti le rose del deserto e altre cose simili... lui sta qui tutti i giorni, alle porte dell'infinito.. da dove viene? da quanto tempo fa questa cosa? quanto guadagnerà? cosa sa lui del mondo?
E' una scelta la sua, quella di vivere alle porte del deserto, o è una decisione forzata?
...
Poi siamo stati nelle oasi di montagna.. e ci siamo imbattuti nei bambini... gli stessi bellissimi occhi incontrati anche in India o in Perù o in Etiopia... grandi e belli, che cercando di venderti qualcosa... dove sono i loro genitori? Perchè sono qui e non a scuola? Cosa mangeranno durante il giorno? Cosa saranno da grandi? Saranno addetti ai dromedari? Venditori di souvenirs? Magari riusciranno a studiare un pò, ad imparare un mestiere... non lo so... ma nei loro occhi ritrovo quel senso di infinito.
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...la tunisia....
spunte blu
3 anni fa
4 commenti:
il deserto affascina molto anche me...foto!
Che bello il concetto del finito, infinito, molto baricchiano eh?!
;-)
Dobbiamo andare a vedere il suo film!
sisi, le foto sono in arrivo... appena il marito ha tempo le mette on line!
...
http://picasaweb.google.it/mberionne/Tunisia#
olè
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