Domenica scorsa siamo stati a Genzano. La mia idea era di andare a visitare il parco Sforza Cesarini. In pratica si tratta di uno dei pochi esempi di giardino romantico “all’inglese” presenti in italia. La posizione è veramente suggestiva, perché si trova dietro il palazzo ducale (del seicento) che è quello che si vede in foto e scende fino al lago di Nemi. Venne realizzato intorno alla metà dell’ottocento dal duca Lorenzo Sforza-Cesarini (da qui il nome bizzarro) e da sua moglie che si chiamava Carolina Shirley con l’aiuto ed il progetto di un architetto, Augusto Lanciani, che si è occupato anche della ristrutturazione del palazzo ducale.
Il giardino dovrebbe ispirare atmosfere romantiche e accogliere, accanto alla flora locale, anche piante provenienti da paesi lontani come cedri del Libano e sequoie canadesi che oggi hanno la bellezza di 160 anni! Oltre ciò, nel giardino ci sono, nascosti nel verde, giochi d’acqua e finti ruderi ... molto romantici pure quelli.
Dopo tutta questa palla culturale c’è da dire che domenica scorsa il giardino era chiuso (potete ammirare la foto del cancello :-P) per via del carnevale di genzano. Ci siamo ritrovati tra la folla, le bancarelle e le maschere di ogni genere (la più carina era quella che abbiamo soprannominato “bruco psicadelico”, una bimba vestita da bruco tutto colorato!). C’erano anche molte biancaneve che mi saltavano all’occhio ovviamente ben lungi da livia (giuliana posta livia vestita da biancaneve così anche marica può apprezzare!!)
Abbiamo dovuto accontentarci del palazzo ducale in cui c’era una mostra di quadri e uscendo ci siamo consolati andando al forno da sergio (che consiglio a chi dovesse capitare da quelle parti) dove ci siamo fatti fuori due ravioli fritti con cioccolata e ricotta, una crostatina di marmellata di visciole e un pezzo di pizza bianca … a cena minestrina dietetica per penitenza. :-)
p.s. per le foto del giardino, quindi, dovrete aspettare.
Il giardino dovrebbe ispirare atmosfere romantiche e accogliere, accanto alla flora locale, anche piante provenienti da paesi lontani come cedri del Libano e sequoie canadesi che oggi hanno la bellezza di 160 anni! Oltre ciò, nel giardino ci sono, nascosti nel verde, giochi d’acqua e finti ruderi ... molto romantici pure quelli.
Dopo tutta questa palla culturale c’è da dire che domenica scorsa il giardino era chiuso (potete ammirare la foto del cancello :-P) per via del carnevale di genzano. Ci siamo ritrovati tra la folla, le bancarelle e le maschere di ogni genere (la più carina era quella che abbiamo soprannominato “bruco psicadelico”, una bimba vestita da bruco tutto colorato!). C’erano anche molte biancaneve che mi saltavano all’occhio ovviamente ben lungi da livia (giuliana posta livia vestita da biancaneve così anche marica può apprezzare!!)
Abbiamo dovuto accontentarci del palazzo ducale in cui c’era una mostra di quadri e uscendo ci siamo consolati andando al forno da sergio (che consiglio a chi dovesse capitare da quelle parti) dove ci siamo fatti fuori due ravioli fritti con cioccolata e ricotta, una crostatina di marmellata di visciole e un pezzo di pizza bianca … a cena minestrina dietetica per penitenza. :-)
p.s. per le foto del giardino, quindi, dovrete aspettare.
2 commenti:
Quanta cultura...belle pure le foto! Anche se a marco gli avrei detto di nascondersi un pò meglio (si vede sempre che fa capoccella...:D). E invece c'è quella foto in cui te (?) scendi le scale con forte tonalità gialla che mi ispira tanto...solo che non si può aprire...
Cmq molto bravi...fate bene a concedervi questi week-end rilassanti.
P.S: Hai ragione, devo postare livia-biancaneve, ma finchè non commento il post precedente non posso fare proprio niente su questo blog.....hihihihi.
Si quella piace molto anche a me e sono io che scendo le scale, fortunatamente non è un video e nella staticità, sembro quasi elegante ;-P
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